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Prima di collegarsi a Facebook (che fa venire la sifilide) indossare il preservativo

E’ notizia di oggi, Emilio Arisi, consigliere nazionale Sigo (Società italiana di Ginecologia e Ostetricia)

La nostra pratica clinica ci conferma quanto emerge da diverse indagini internazionali: gli adolescenti usano sempre meno precauzioni, con un aumento di gravidanze indesiderate ma, soprattutto, di malattie sessualmente trasmissibili. Un esempio in tal senso arriva dalla Gran Bretagna, dove si è riscontrata una forte correlazione tra le aree in cui Facebook è molto popolare e il numero di persone affette da sifilide

Secondo l’esperto, proprio perché “protetti” dall’anonimato garantito dal web, quando sono davanti al pc i ragazzini sembrano diventare molto più intraprendenti

e infine:

Una recente indagine pubblicata sul Journal of Adolescence Health – ha confermato Arisi – ha rivelato come i social network siano fra le principali fonti di creazione di falsi miti sulla contraccezione

tutto chiaro no?

Ne parlano su Facebook

C’è una metodologia, parecchio in voga in diverse testate (soprattutto locali), che a mio modo di vedere sottolinea in maniera evidente la crisi, o quanto meno il disorientamento, dei giornali (locali e non) nel leggere la realtà. Sono gli articoli in cui per sottolineare la rilevanza di un determinato fatto si dice compiaciuti che “ne sta parlando anche facebook”.

Nessuno ne è esente. Il giochino è semplice, inventare in maniera arbitraria una notizia solo perchè su un social network c’è un gruppo di persone che sta parlando di qualcosa. Un atteggiamento che è valido anche per i video di Youtube. Il fenomeno sta raggiungendo tali dimensioni che Il Giornale ha ben pensato di inventarsi di sana pianta un tormentone Youtube su Gianfranco Fini (segnalato da Il Nichilista).

In realtà non esistono punti di riferimento per capire quanto una causa sociale sia più o meno sentita dalla gente in base al numero di amici/interazioni. Ma se qualcuno ne conosce mi piacerebbe avere una segnalazione.

Per ora l’esperienza più interessante rimane a mio modo di vedere quella di baroncelli.eu sui politici italiani su Facebook che sembra stilare una sorta di indice di gradimento-appeal-visibilità dei maggiori esponenti politici e da cui ad esempio scopriamo che il premier Silvio Berlusconi sta perdendo un fan ogni 57 minuti, quasi 800 in meno nell’ultimo mese… Da lì anche io avevo tratto spunto per una classifica sull’attivismo degli esponenti bresciani sul social network.

Basta alle aziende amiche in Facebook

Ciao,
vi sto rimuovendo dai miei amici in quanto ho aderito ad una campagna per un uso corretto e migliore di Facebook: per le persone esistono i profili, per le aziende le pagine. Sarà felice di seguirvi nuovamente non appena aprirete la vostra pagina su Facebook. Avvisatemi quando accadrà.
A presto
Giovanni Armanini

Con questo messaggio inviato a tutti i miei “amici” di Facebook che non corrispondono ad altrettante persone reali sto aderendo alla campagna per un uso più consapevole di Facebook che venne lanciata qualche settimana fa da Marco Gafforini. Nelle prossime settimane segnalerò inoltre quando mi verrà chiesta l’amicizia da uno di questi falsi profili.

Politica e Facebook

Vendola ha superato Berlusconi su Facebook, ma per Bossi c’è sotto qualcosa (no, non scherzo, vedetevi il link).

Io nel frattempo ho compilato la classifica dei politici bresciani con più “amici” pubblicata oggi a pagina 10 e 11 su Bresciaoggi, cercando anche di dare un valore a questi indici: gradimento? visibilità? attivismo? Un dibattito che resta aperto.

Ne parla anche il blog Virtualeco di Fabrizio Martire (Uncle Pear), uno dei due esperti che ho interpellato.

In classifica anche la bresciana Maria Stella Gelmini, che evidentemente ha più fan della zucchina, del cetriolo, della felce e pure – incredibilmente – della banana


l’immagine è presa da Vistracàonpetto di Ettore Ferrini

Facebook e la privacy

Se avete una mezz’oretta di tempo da dedicare a voi stessi, ovvero alla vostra privacy, vi consiglio di leggere attentamente questo post a proposito dell’utilizzo dei vostri dati su Facebook. Non vuole essere allarmismo ma consapevolezza, visto che troppe volte si usano i social network con l’entusiasmo della scoperta ma senza un approccio sufficientemente consapevole e ragionato.

Segnalato da Luca De Biase.

La preghiera mattutina dell’uomo moderno

Secondo una ricerca condotta da Retrevo su 1.000 utenti Usa a proposito delle dipendenze da social network il 53% degli intervistati consulta Facebook come prima attività mattutina.

Io, che pure sono italiano e non statunitense, ho ormai da un anno questa abitudine. Non la vivo come un disturbo compulsivo della personalità, ma come una normale e routinaria attitudine. Una sorta di revisione corretta e aggiornata della preghiera mattutina dell’uomo moderno che non allarmava nessuno quando teorizzata da Hegel a proposito dei quotidiani.

Questo anche perchè ormai i profili che seguo su facebook sono limitati a una cinquantina di amici e ad una decina di servizi di informazione.

Negli ultimi due giorni ad esempio ho scoperto che una mia collega sarebbe arrivata al lavoro con vestiti troppo leggeri per il clima rigido di questi giorni, e che negli Usa il buffo Greg Parker si è già messo in fila per essere il primo ad acquistare un iPad, che è in uscita fra tre giorni.

Elezioni regionali in diretta su Bresciaoggi.it

Le Elezioni Regionali 2010 saranno l’occasione per il primo esperimento di Live blogging su Bresciaoggi.it.

Lunedì seguiremo in diretta gli scrutini elettorali con diversi servizi ma soprattutto attraverso diversi canali. Oltre al sito avete a disposizione il mio blog e la mia pagina twitter, ma anche la pagina Facebook del quotidiano e ovviamente il sito del quotidiano.

Ovviamente siete caldamente invitati a linkarci e condividere i nostri contenuti sui vostri blog, sui vostri profili di twitter, facebook e dei vostri social network preferiti per diffondere il più possibile le informazioni in tempo reale che metteremo a disposizione.

La vera novità sarà proprio quest’ultima: la possibilità di tenervi aggiornati grazie alla multicanalità del web 2.0. Speriamo di essere all’altezza. Attendo (qui) commenti e critiche.

STAY TUNED!

Facebook ammalato?

Negli ultimi giorni ho ricevuto almeno una decina di messaggi dai miei contatti di Facebook contententi virus, ovvero link a pagine di pseudo-download di film, in realtà malware ovvero software creato con il solo scopo di causare danni più o meno gravi al computer su cui viene eseguito.

Ieri anche l’Ansa ha dedicato un lancio alla questione, che non si trova in rete, ma che segnala un software gratuito, fornito dalla Defensio, che impedisce ai cyber-criminali di pubblicare link diretti a pagine-truffa sulle bacheche di Facebook.

Un problema da non sottovalutare, se si considera che la criminalità informatica ha superato il traffico di droga come fonte di guadagno illegale e che secondo una statistica pubblicata tempo fa da Symantec: un’identità online viene rubata ogni tre secondi, questo significa che in un anno ne vengono sottratte quasi 10.512.000.

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