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Archivio dell'autore: Giovanni Armanini

CALCIO. Barcelona – Bayern Monaco; Juventus – Real Madrid. Tutte le statistiche, i record, le date e il programma da conoscere per seguire le semifinali di Champions League in due infografiche. Ecco perché l’edizione 2015 è quella con il livello più alto di sempre.

Il programma:
Juventus-Real Madrid: andata 5 maggio 2015
Real Madrid – Juventus: ritorno 13 maggio 2015
Barcellona-Bayern Monaco: andata 6 maggio 2015
Bayern Monaco – Barcellona: ritorno 12 maggio 2015

Finale a Berlino il 6 giugno 2015

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Il record: nelle 5 sfide che rimangono per assegnare la Champions League 2015 sono in campo 4 squadre, il Barcellona, il Bayern Monaco, la Juventus ed il Real Madrid, che assommano ben 21 Coppe dei campioni vinte nella loro storia.

Battuto il precedente record stabilito nel 2013 quando Bayern Monaco, Barcellona, Borussia Dortmund e Real Madrid insieme contavano 19 Champions league totali.

Lo scorso anno Real Madrid, Bayern Monaco, Atletico Madrid e Chelsea si erano fermate (al momento della disputa degli incontri di semifinale) a 15.

Fanalino di coda nelle vittorie è la Juventus con 2 coppe vinte contro le 4 del Barcellona, le 5 del Bayern e le 10 del Real Madrid, primatista assoluto.

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Il ritorno: la Juventus non giocava una semifinale dal 2003 quando eliminò proprio il Real Madrid prima di perdere la finale disputata all’Old Trafford di Manchester ai calci di rigore contro il Milan. Ultimo scontro diretto ai gironi tra Juventus e Real Madrid lo scorso anno (stagione 2013/2014), quando la Juve perse 2-1 al Bernabeu e pareggiò 2-2 allo Stadium.

Il curriculum recente delle tre corazzate: Real Madrid, Bayern Monaco e Barcellona sono indiscutibilmente le squadre che hanno dominato gli ultimi 5 anni di Champions league.
– in 3 occasioni negli ultimi 4 anni (quest’anno, nel 2012-2013 e nel 2011/2012) sono arrivate tutte e tre in semifinale
– in 3 occasioni solo 2 delle 3 sono arrivate in semifinale (2013/2014 Bayern e Real Madrid, 2010/2011 Real Madrid e Barcellona e 2009/2010)

I record individuali delle “tre grandi d’Europa” negli ultimi 10 anni

BARCELLONA: ha vinto 3 Champions League negli ultimi 10 anni: nel 2008-2009 battendo in finale il Manchester United per 2-0, nel 2001/2012 battendo in finale nuovamente la squadra allenata da sir Alex Ferguson per 3-1. In semifinale per ben 7 volte negli ultimi 10 anni. Detiene il record di sei semifinali consecutive di Champions League avendole disputate ininterrottamente dal 2007/2008 al 2012/2013. Lo scorso anno interruppe la serie venendo eliminata dall’Atletico Madrid.

REAL MADRID: disputa quest’anno la quinta semifinale consecutiva dal 2010/2011 quando uscì in semifinale contro il Barcellona. Ha vinto la Champions League per la decima volta lo scorso anno battendo in finale l’Atletico Madrid per 4-1.

BAYERN MONACO: disputa la sua terza semifinale di Champions League consecutiva e negli ultimi 5 anni è arrivato nelle prime quattro per ben 4 volte. Ha vinto l’edizione del 2012/2013 battendo in finale per 2-1 il Borussia Dortmund. In precedenza aveva perso contro l’Inter per 2-0 la finale del 2009/2010 e contro il Chelsea nel 2011/2012 ai calci di rigore la finale che – peraltro – si disputò nel suo stadio alla Allianz Arena di Monaco di Baviera.

Juventus, Milan e Inter sono tre società che da anni si avvalgono dei servizi Panini Digital e che interverranno al primo corso Digitalsoccer per match analysis e video editing attraverso i loro esperti inseriti negli staff di Massimiliano Allegri, Filippo Inzaghi e Roberto Mancini.

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Riccardo Scirea (Juventus), Andrea Maldera (Milan) e Michele Salzarulo (Internazionale). saranno infatti presenti all’evento Digitalsoccer Panini Digital

MATCH ANALYST EVENT 2015
che si terrà
LUNEDI 18 MAGGIO 2015 A ISEO (BRESCIA)

Specialisti italiani della video-analisi, allenatori professionisti, dirigenti di società di calcio e giornalisti si confronteranno sui temi dell’analisi e dello studio degli avversari, sul supporto della video-analisi e delle statistiche nel calcio.

La tavola rotonda sarà propedeutica all’appuntamento clou:

IL CORSO PER VIDEO ANALISI PANINI DIGITAL SOCCER
che si terrà
LUNEDI E MARTEDI 25-26 MAGGIO 2015 A ISEO (BRESCIA)

L’iniziativa è rivolta:

– A chi sogna di diventare video analista tattico per una squadra di calcio e vuole acquisire conoscenza e metodologia adeguate
– Agli allenatori di calcio tesserati AIAC che vogliono aggiornare le proprie conoscenze
– Ai giornalisti interessati ad approfondire la popria competenza attraverso le nuove tecnologie
– A tutti gli appassionati interessati ad accrescere la propria cultura tecnico-tattica

IL CORSO DURERA’ 16 ORE E POTRAI OTTENERE:
– l’iscrizione all’Albo dei video-analisti della Panini Digital Soccer visibile e consultabile da tutti i club
– la licenza ed installazione del sistema DigitaLog gratuita per 6 mesi con il riconoscimento di uno sconto del 50% sull’acquisto finale software.

Il corso sarà di tipo tattico, teorico e pratico, con quattro macro-aeree di studio:
– il ruolo e la figura del “match analyst” nel calcio contemporaneo
– tattica e strategia applicata al calcio,
– il ruolo dei dati statistici nella match analyst
– introduzione e pratica della video-analisi.

PERCHE’ TI CONSIGLIO DI PARTECIPARE A QUESTA OPPORTUNITA’?

Io stesso in gennaio insieme ad un gruppo di studenti dell’Università di Parma ho partecipato alla INIZIATIVA DI TEST – non ufficiale – che Digitalsoccer ha organizzato nel suo quartier generale di via Orzinuovi a Brescia.

Una sorta di warm up per mettere a punto il corso che ora tu stesso hai la possibilità di frequentare.

UNA ULTERIORE PROVA DI SERIETA’ E QUALITA’ PER UN CORSO CHE NON VUOLE LASCIARE NULLA AL CASO VISTI I FEEDBACK POSITIVI DEI PARTECIPANTI.

A tal proposito: IL TUO PARERE è molto importante e quindi ti invito, se parteciperai, a fornire anche a me un feedback attraverso i commenti del blog oppure scrivendo alla mail che trovi in pagina.

In Italia in molti si stanno prodigando ad organizzare questo tipo di eventi, e attraverso il mio blog desidero recensire gli appuntamenti migliori, per poter suggerire percorsi realmente qualitativi.

Personalmente posso testimoniare che partecipando nel mese di gennaio ho migliorato le mie competenze legate alla match analysis, all’analisi video dell’evento ed all’approfondimento statistico, anche in tempo reale, delle partite di calcio.

Una conoscenza che – se segui il mio blog – hai già visto applicata nella mia “lettura” delle partite, come successo in occasione del recente Milan-Fiorentina di SerieA vinto dalla squadra di Vincenzo Montella

Ora anche tu puoi migliorare la tua capacità analitica del gioco del calcio, frequentando il corso tenuto da esperti come Leonardo Grilli, sviluppatore del software DSP, Aldo Maccagni, statistico e capo scout Panini Digital o Luca Bozzini, operatore Dsp che utilizza i sistemi di rilevazione e analisi nel suo lavoro al Pavia nello staff di Riccardo Maspero.

Ovviamente Juventus, Milan e Inter non sono gli unici testimonial dell’evento: puoi saperne di più SCARICANDO IL PDF INFORMATIVO oppure COLLEGANDOTI A QUESTO LINK dal quale puoi anche iscriverti.

Oppure puoi promuovere a tua volta l’evento con un tweet ai tuoi follower:

Tweet: #Matchanalysis, il primo corso #digitalsoccer per video analisti di #calcio

Il ruolo di video analista tattico è un in grande ascesa negli staff tecnici di tutti i club non solo professionistici di Serie A, Serie B, Lega Pro e dei principali campionati di calcio in tutto il mondo.

Come detto, quindi, puoi saperne di più scaricando il pdf informativo oppure iscriverti collegandoti a questo link.

Non mi rimane che augurarti buon corso! E se vorrai ricambiare il mio suggerimento condividendo questo mio articolo sulla tua bacheca di Facebook non potrò che esserti grato per l’opportunità che puoi dare ad altri tecnici o semplici appassionati che come me e te sono interessati a far crescere la cultura calcistica in Italia oltre alle proprie competenze!

Al Camp Nou è andata in scena ieri sera la meno blaugrana delle vittorie del Barcellona negli ultimi anni. Si è dovuto aspettare fino al 2-1 segnato da Suarez per vedere l’attacco ficcante ed imprevedibile della squadra di Luis Enrique che fino a quel punto aveva colpito quasi esclusivamente su calcio piazzato rischiando anche seriamente lo svantaggio.

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PARTITA DAI DUE VOLTI. C’è qualcosa che non va dal punto di vista mentale, forse atletico, certamente della tenuta tattica, in questo Real Madrid che si è sciolto dopo un’ora di gioco. Fino al momento del gol solo 2 tiri dentro del Barcellona e 5 su 7 conclusioni totali da calcio piazzato, mentre il Real Madrid rispondeva con 7 tiri su azione manovrata e 2 dagli sviluppi di un corner o una punizione.

Poi un calo netto: se fino a quel momento la squadra aveva tenuto il baricentro alto manovrando più del Barcellona il gol di Suarez ha rappresentato uno spartiacque a partire dal quale i blancos non si sono più ritrovati. Nell’ultima mezz’ora ben 8 palloni persi in fase di manovra, il doppio di quelli del Barcellona, con l’aggravante che se 15/20 palle perse dei blaugrana si sono concentrate nelle iniziative di Messi, Suarez e Neymar (normale rischio del ruolo) per il Real la percentuale dei tre d’attacco si ferma a 11/25, ovvero più del 60% degli errori è stato commesso da giocatori della difesa (6) o peggio ancora del centrocampo (8), vanificando i tentativi di ripartenza.

CONTENIMENTO. Il Barcellona ha vinto la sfida nella fase clou del match lasciando l’iniziativa all’avversario a cui ha contrapposto una buona capacità di contenere le iniziative individuali dell’avversario. Real più propositivo ma, forse proprio per questo, incapace di sfondare nell’ora di gioco in cui la squadra di Ancelotti è sembrata in grado di andarsi a prendere la sfida. Si vedano in particolare i dribbling non riusciti. Perfetto Jordi Alba che ha fermato 3 volte Bale, ed altrettante volte Marcelo. Dalla parte opposta non andava meglio a Cristiano Ronaldo, generalmente poco ispirato ma alla lunga imbrigliato da Dani Alves.

Il risultato è che dal gol di Suarez in poi solo Benzema (dal limite) è arrivato al tiro, e il Real non si è più presentato nell’area blaugrana. Dalla parte opposta invece succedeva di tutto: il Barcellona non ha triplicato ma si è presentato ben 9volte in mezz’ora nell’area madrilena. Gli avversari hanno perso le distanze, Alba all’85’ ha rischiato di coronare con il gol in inserimento una sfida incredibile. La bilancia della corsa e della freschezza ha visto il Barcellona prevalere nettamente.

Nulla da dire, un clasico appassionante come sempre, ma bello anche perché imprevedibile sul piano atletico. Ha vinto chi ha interpretato meglio la gara adattandosi all’avversario e colpendolo grazie alle proprie individualità. A Barcellona tutto questo può sembrare eresia, ma l’eresia è andata in scena regalando ora 4 punti di vantaggio alla squadra di Luis Enrique a 10 turni dalla chiusura della Liga.

@armagio

La Juventus ha ottenuto con il Genoa la classica “vittoria di fine stagione” giocando al piccolo trotto, chiudendo il conto con un assolo del suo attaccante migliore, permettendosi il lusso di sbagliare un rigore e concedendo complessivamente un solo tiro nello specchio all’avversario. Vittoria di una superiorità che i bianconeri quest’anno manifestano anche senza i ritmi forsennati di un anno fa e soprattutto prescindendo dai moduli: Allegri ha riproposto il 3-5-2 che ormai definire “contiano” sarebbe totalmente miope e comunque assolutamente errato visto che il modulo è solo nominalmente ereditato dal passato.

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Finalizzazioni: precisione senza foga. E’ una Juve che bada alla qualità più che alla quantità. Sapendo di averne, di qualità. Questo significa 40% di tiri in porta sui tiri totali nella partita contro il Genoa a fronte di un 33% medio realizzato quest’anno ed il 37% dello scorso anno. Il tutto, però, arrivando al tiro molto meno (11 volte ieri contro le 17 medie di quest’anno e le 16 della stagione scorsa).

Il gioco: meno possesso, più precisione. Il tutto in un contesto di gioco diverso, con almeno 5 punti percentuali in meno di possesso palla a partita, ma con una qualità di palleggio (espressa dalla voce statistica passaggi riusciti) migliorata di un punto percentuale. Ieri in questo fondamentale la Juve ha ricalcato l’andamento di quest’anno. C’è insomma un saldo del 6% nella positività di gioco della squadra che porta ulteriori sicurezze ad un gruppo già plasmato.

La difesa: -10% aggressività, +20% lucidità. Certezze e tranquillità che si riflettono sulla fase difensiva: scendono infatti falli e tackle (due score che sommati esprimono l’aggressività di una squadra in fase di non possesso palla) passando da 34,3 a partita (dei quali 15 in media erano falli) agli attuali 31,9. Numeri che ad un occhio poco abituato all’analisi statistica possono dire poco ma che significano sostanzialmente un 10% in meno di aggressività a fronte di intercettazioni (ovvero fondamentali difensivi che sottolineano la capacità di lettura del gioco di una squadra in fase di non possesso grazie ad una sorta di opposizione tattica) che passano da 12,6 a 14,2 a gara per un incremento che sostanzialmente si attesta al 20% dell’anno prima.

C’è una progressione che chiaramente non può essere banalizzata con un plauso ad Allegri ed una rivalutazione del lavoro del suo predecessore. La lettura in questo senso sarebbe assolutamente ingenerosa e comunque sbagliata alle fondamente. Ciò che invece pare più veritiero è dire che non solo Allegri non ha rovinato il giocattolo (molti in estate lo auspicavano senza mezzi termini) ma la sua gestione capace di un vero rinnovamento della continuità sta rappresentando un indubbio valore aggiunto.

Ciro Immobile è prossimo al ritorno in Italia (Fiorentina e Napoli lo hanno sondato). La scommessa estiva della Juve che gli ha preferito Morata in prestito ha dato i suoi frutti. Dall’inizio del 2015 con il suo impiego il Borussia Dortmund fa il 57% di punti in meno.

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Questi i numeri di Immobile dall’inizio dell’anno che testimoniano la totale marginalità dell’attaccante nella squadra tedesca.

Borussia Dortmund:
– 21 punti in 12 gare media punti 1,75 6 vittorie, 3 pareggi, 3 sconfitte

Ciro Immobile:
percentuale di impiego: 375′ su un totale di 1.890 minuti = 19,8%
– 6 punti in 6 presenze; media 1 punto (2 intere, 2 sostituito, 2 subentri)  (1 vittoria, 3 pareggi, 2 sconfitte)
– reti 2 (doppietta con la Dinamo Dresda di II Bundes in Coppa di Germania)
– Non considerando i due subentri (in cui ha giocato solo un quarto d’ora) la media punti non cambia.

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