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Azzurra ’83, dentro il mito

Ieri ho avuto la possibilità di salire su Azzurra ’83, la mitica imbarcazione protagonista della prima partecipazione italiana all’America’s Cup ad inizio anni ’80. Lo considero uno degli eventi sportivi più emozionanti che mi siano capitati nella vita.

Dopo il restauro nel cantiere Maxi Dolphin di Erbusco ora Azzurra – di proprietà dello yacht club Costa Smeralda – sarà esposta nel week end al Navigami. Ne ho parlato oggi su Bresciaoggi.


Lo sport non è un diritto

Perchè mai le strutture sportive dovrebbero essere una priorità
per un bilancio comunale?

Personalmente non ho mai apprezzato le amministrazioni troppo attive nel voler garantire a tutti i costi una “casa” alle società sportive. Innanzitutto perchè non posso fare a meno di vedere un secondo fine di facile propaganda elettorale. Secondariamente perchè credo che in un paese in cui il fitness muove un giro d’affari da 5,5 miliardi di euro sia tempo di trovare un modello di business compatibile agli sport di squadra.

Milan in vendita (o qualcosa di simile)

Se domenica Leonardo perde (dicono i quotidiani sportivi) si accomoderà per fare posto a Van Basten.

Ci sono almeno tre incongruenze nella eventuale scelta della società di un esonero.

1. Leo ha accettato una campagna acquisti palesemente deficitaria. Non può essere incolpato dei risultati, a meno che non ci sia qualcuno che oggi pensa che il Milan potrebbe autorevolmente stare al primo posto in classifica.

2. Perchè cambiare un allenatore quando l’unico colpevole (eventualmente) di una pessima programmazione, di un bilancio da decadenza e di una rosa non all’altezza dei vertici è l’amministratore delegato Adriano Galliani. Che per inciso è rimasto l’unico in società a difendere il suo lavoro… Un concetto questo difficile anche per i tifosi, che invece di difendere Berlusconi (fino a prova contraria l’uomo più ricco d’Italia) lo attaccano chiedendo la cessione.

3. Il Milan è in procinto di cambiare proprietà, o per lo meno vorrebbe. Da tempo Marina e Piersilvio Berlusconi hanno fatto capire di non avere interesse a tenere nel gruppo una società fondata sul mecenatismo (e il futuro Fininvest è nelle loro mani). Non a caso Francesco Barbaro (64 anni, chief financial officer con esperienze in Rinascente, Benetton, Mondadori e Medusa film) è stato incaricato di valutare la società (lo dice “Il Mondo” in edicola oggi).

Ma quanto costa il Milan? Le immobilizzazioni materiali sono di 27 milioni di euro (Milanello più qualche proprietà immobiliare), il patrimonio arriva a 25 mln, i debiti lordi valgono invece 392 mln. Sì, avete letto bene: 392. Praticamente più o meno sei volte Kakà :) (gli interisti non ridano, loro ne hanno 2 in più, di milioni di debiti).

La valutazione: 500 milioni. Troppi anche per gli emiri.. che sono emiri, mica scemi. L’unica speranza resta quella dei libici.

Uno stadio fuffa

Tirate due righe, mettete un po’ di lucine, dategli un nome, organizzate una conferenza stampa ed avrete il nuovo stadio della Roma. Al momento non c’è altro.

Non si sa quanto costerà l’impianto
Non si sa chi lo finanzierà
Non si sa quando è previsto il break even
Unicredit (49% di Italpetroli che controlla la società e 350 milioni di crediti nei confronti della famiglia Sensi) non ha visto il progetto finanziario. Ma Rosella ha fatto sapere che, bontà sua, non ha problemi a presentarlo in banca.

La perla: nel prossimo Cda della Roma non c’è traccia di discussione in merito. E questa, paradossalmente, è la notizia positiva. Significa che non si parlerà di progetti fuffa ma di come recuperare il -15% dei ricavi nel primo semestre (160.9 mln), ed il rosso da 1,3 mln accumulato (nel 2008 utile di 19,5 mln).
Quando avevo 5 anni e giocavo ai soldatini in camera mia facevo progetti finanziari più realistici.

Sarà un caso che ieri, nel gran giorno della presentazione, la Roma ha perso lo 0.65% in Borsa?

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