Category Archives: concerti

Bee hive a #Brescia

che nostalgia!

The Yum Yums al Lio Bar

Ieri sera al Lio Bar tra quattro chiacchiere e una birretta sulle rotaie si sono inseriti anche i Blink 182 norvegesi, The Yum Yums. Energia pura per gli amanti del pop punk, del divertimento live, della cioccolata bianca. Astenersi perditempo e cavialisti musicali…

PS: il cavialista musicale è colui che deve forzatamente trovare tecnica e ricercatezza in ogni cosa che ascolta (perdendosi forse gran parte del bello della musica…)

“puoi anche vivere una vita a mangiare salmone e caviale, ma arriverà un momento in cui sarà irrefrenabile la voglia di pane e salame (e ti sfido ad averlo buono e stagionato… il salame)” (g.a.)

Brixia by night: Marracash vs Damo Suzuki Network

Bella sfida questa notte tra Marracash (al Lattepiù) e Damo Suzuki Network con Manuel Agnelli degli Afterhours (al Vinile). Chi vincerà la sfida? La cosa curiosa è che Brescia è una città strana in cui il pubblico dei due live riesce addirittura a coincidere, nonostante le enormi distanze.

Intanto non posso non segnalare la programmazione di grande qualità (almeno in my humble opinion..) che sta offrendo quest’inverno il Lio Bar. Un bravo a Marco Obertini e due link qui sotto per ricordare le ultime due serate…

quella di martedì con i 59ers. Definiti nella presentazione energico trio psychobilly marchigiano, hanno dato energia al Lio Bar con un misto di cover e pezzi propri e qualche graditissimo (da me) tributo ai Clash, come London Calling ed una versione suggestiva di I fought the law.

e quella di ieri sera… con l’hardcore punk cinematografico di Bologna Violenta.

In organico a Baustelle prima e Teatro degli Orrori poi Nicola Manzan alias Bologna Violenta, violinista atipico, rappresenta un fenomeno unico nel panorama musicale nazionale. Il suo è uno splatter show infarcito di Hardcore punk, campioni cinematografici e loop elettronici.

molto teatrale, aggiungo io, estremamente suggestivo, una sorta di nuovo realismo industrial-musicale

Lo spring break di J-Ax ;)

Bella serata a Toscolano, venerdì scorso, per il concerto di J-Ax. Ecco qui il mio pezzo per Bresciaoggi.

Tanti presenti hanno caricato una valanga di video su Youtube. In particolare qui

«Hackerate tutto ciò che potete, non fatevi controllare, siete più intelligenti di loro».

Mojomatics

Questa sera al Lio Bar ci sono i Mojomatics. Al di là delle definizioni (garage? punk? blues?) ecco quello che scrissi un paio di anni fa dopo un concerto al Latte+

Mojomatics: punk inafferrabile

concerto al Lattepiù (maggio 2008)
ora lo so che voi mi direte “si ma non sono punk, fanno garage e bla bla bla”…

Dopo tre album i Mojomatics possono stabilire un piccolo record: diventare una fra le band per le quali si elenca il maggior numero di definizioni musicali alla ricerca di una sintesi che colga l’essenza della loro produzione.

In realtà le loro performance e ciò che musicalmente esprimono
tocca tutto ciò che giunge alle loro orecchie declinato dal minimo comune denominatore del punk. Loro si divertono ad essere sè stessi, sul palco e in studio, portando al pubblico un punk (perchè alla fine di questo si tratta) creativo nelle forme e nei risultati, con una presenza scenica dal sapore vintage ed un’eleganza incravattata da Beatles incattiviti.

Al pubblico del Lattepiù di via Di Vittorio (Brescia) hanno presentato il loro «Don’t pretend that you know me», pescando anche dal passato e proponendo qualche cover liberamente rivisitata. Il nuovo lavoro che loro stessi con autoironia definiscono «il disco della maturità», sfugge per l’ennesima volta ad una definizione univoca, che difficilmente potrà essere raggiunta.

Sul palco la loro cifra artistica li porta a sperimentare andando oltre:
garage, blues, rock, qualche passaggio vagamente british, brani che
potrebbero anche diventare radiofonicamente appetibili per il formato e l’impatto sul pubblico. Viene il dubbio che ci sia troppo di tutto anche se fortunatamente il punk riesce a contenere e dare misura a tutto ciò. Curiosamente quando in un genere, che ha anche nella immediatezza della ripetitività una delle sue ragioni d’essere, si arriva ad una crescente varietà, le etichette si sprecano come se fosse nato qualcosa d’altro.

Il risultato live è coinvolgente, anche se il Lattepiù non si è riempito come in altre occasioni (ma per il pubblico bresciano curioso l’appuntamento è rimandato al No Silenz Festival di Coniolo, dove i veneziani saranno presenti il 18 luglio prossimo). Sul palco gli inafferrabili Mojomatt e Davmatic sono stati preceduti dai bresciani Mastabilly e Mad For Joke.

I miss you

Bologna, 4 settembre 2010
cerco compagni di viaggio

e adesso lasciatemi sognare con questo pezzo

Maximilian Hecker alla Latteria

Il musicista tedesco dell’airy pop sarà a Brescia il 3 aprile prossimo alla Latteria Molloy. Lo annuncia rockonline. Presenterà il suo nuovo lavoro “I am nothing but emotion, no human being, no son, never again son”.

Hecker è un esponente della corrente pop europea che punta ai grandi numeri del mercato discografico asiatico. Dal punto di vista musical-commerciale un precursore dei tempi che verranno, ovvero quelli di una musica che per vendere non potrà non guardare alla moltitudine di “china”-teen che sognano l’Europa ed hanno un crescente potenziale di spesa.

Da vedere. E da studiare come caso sociologico.

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