Category Archives: premier league

Il segreto di Sir Alex Ferguson #thankyousiralex

Il segreto di Alex Ferguson era il Manchester United, il segreto del Manchester United, poi, è stato Alex Ferguson.

Assunto il 6 novembre 1986 Ferguson ha vinto la prima coppa dei Campioni il 26 maggio 1999. Significa che di 26 anni allo United ha passato il 50% del tempo inseguendo la Champion’s.

Quante società, quanti allenatori, quante tifoserie, saprebbero aspettare e lavorare così a lungo per un obiettivo?

Sir Alex, cinque appuntamenti con il destino – UEFA.com.

Christmas Football in Uk

Quest’anno realizzerò un sogno che avevo fin da quando a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 iniziai a seguire sulla fu-mitica Capodistria le partite di Premier League in Tv.

Il 28 dicembre partirò per Manchester e in 6 giorni (fino al 3 gennaio) il mio obiettivo è quello di vedere almeno 3 (ma conto di fare l’en plein con la quarta) partite di Premier League.

Il programma è:
29 dicembre a Londra per Fulham vs Swansea
30 dicembre a Londra per Qpr vs Liverpool, sperando nei biglietti veramente molto cari in questi giorni, l’alternativa è un doppio tour a Stanford Bridge e Emirates, sperando di riuscire a fare anche una puntatina a White Hart Lane.
31 dicembre capodanno londinese a modo mio (un paio di amici e a letto dopo mezzanotte, non ho mai amato le feste comandate…)
1 dicembre ritorno a Manchester e nel pomeriggio City vs Stoke
2 dicembre viaggio a Newcastle e in serata un imperdibile Newcastle vs Everton

Ovviamente ho già prenotato ostelli e treni in anticipo (soprattutto questi ultimi, in Inghilterra sono da fermare molto tempo prima se non si vuol prendere la salassata dell’ultim’ora…).

Il mio è un sogno di adolescente che sta per realizzarsi. Il calcio di Natale in Gran Bretagna è sempre stato il lato più affascinante del calcio d’oltremanica, quello che anche negli anni recenti seguivo (causa giorni di vacanza dal lavoro) con interesse e trasporto. Memorabili le partite del City del 1 gennaio (gli sky blues scendono sempre in campo a Capodanno e negli ultimi anni sempre in casa) al risveglio dopo le immancabili cene della sera prima.

Stavolta sarò dentro l’atmosfera. Proverò (wi-fi e costi di connessione permettendo) a scrivere anche qualche post sul blog per raccontare le giornate british. Intanto… buon viaggio a me :)

Porto, l’incubo delle francesi

Se Mancini non se la passa benissimo Ancelotti non è messo certo meglio sulla panchina del Paris Saint Germain.

I 5 punti dal Lione pesano come un macigno sulla sua gestione e non riuscire a raggiungere il primo posto nel girone di Champion’s contro il Porto potrebbe essere uno dei pretesti per non rivederlo alla guida della formazione parigina alla ripresa post-natalizia, anche se la difficoltà a rimpiazzarlo subito con un nome di grande calibro fa propendere per un più probabile avvicendamento a fine stagione.

Al Psg serve una vittoria per sopravanzare i portoghesi e prendere il primo posto nel girone.

Il Porto che nell’ultimo turno del girone affronta il Psg è un avversario particolarmente ostico. Quando i lusitani guidati da Mourinho vinsero nel 2003-2004 la Champion’s lo fecero eliminando ben 3 francesi: il Marsiglia nel girone (due vittorie 3-2, 1-0), il Lione nei quarti (2-0, 2-2) e il Monaco in finale (3-0: il risultato più rotondo delle ultime 10 edizioni)

Difficile dire cosa non funzioni nel Psg. La squadra sul piano quali-quantitativo esprime il miglior gioco della Ligue 1 francese (ha un rating Opta pari a 6,95). Spicca tuttavia un dato inusuale per una squadra di questo rango: è la seconda in assoluto per aggressività fisica. Ha subito in totale 39 sanzioni: 35 cartellini gialli e 4 rossi, peggio ha fatto solo il Bastia con 41 e 5.

Finora sembra essere mancata quella tranquillità che la consapevolezza nei propri mezzi dovrebbe dare ed evidentemente le pressioni hanno finito per prevalere.

I cinque giorni di Roberto Mancini – #mcfc #champions #EPL

Domani sera con il Dortmund. Domenica pomeriggio con lo United.
Dopo aver perso due punti dalla capolista Manchester Utd in Premier andando a -3 Roberto Mancini affronta il doppio esame più duro della stagione. Potrebbe trovarsi in un colpo a -6 dalla vetta e fuori dall’Europa, anche quella “di consolazione” dell’Europa League.

Il Manchester City si qualificherà per i sedicesimi di UEFA Europa League vincendo a Dortmund se l’AFC Ajax non vincerà in casa del Real Madrid CF.

Per lui c’è un precedente interessante ricordato oggi dal sito dell’Uefa, Mancini ha affrontato il Dortmund da giocatore con l’UC Sampdoria nel secondo turno della Coppa delle Coppe 1989/90 segnando all’88’ nell’1-1 dell’andata in trasferta prima del 2-0 in casa per la Samp, che poi vinse il trofeo.

Fin qui il Manchester City è andato meno bene di quel che si può pensare. Nonostante una corazzata costruita nel tempo a budget illimitato la squadra stenta sul piano del gioco. E la casella 0 alla voce sconfitte in campionato non deve trarre in inganno. In campionato ha pareggiato 6 volte in 15 partite: se si escludono gli 0-0 con West Ham e Chelsea nelle altre 4 occasioni è sempre andato in svantaggio. A questo aggiungiamo l’eliminazione (4-2 dall’Aston Villa ai supplementari) in Coppa di Lega.

Un dato di gioco può servire a capire la forza e i limiti della squadra. In campionato ha segnato 28 gol (9 in meno del Man Utd), di questi 15 contro 23 dei Red Devils (8 in meno) sono stati segnati su azione. Di fatto tutta la differenza è lì: la capacità di esprimere un gioco produttivo e prolifico. Ci sono ben 5 squadre (compresa la capolista) che hanno fatto meglio del City sotto questo aspetto: Arsenal (16 gol su azione), Tottenham e Everton (18), Swansea (20).

Le scuse degli anni scorsi non sembrano sufficienti. A mio giudizio Mancini è arrivato alla stessa involuzione vista con l’Inter (che quantomeno si qualificava per gli Ottavi) che ad un certo punto della sua gestione gli preferì Mourinho intuendo che difficilmente il Mancio avrebbe fatto fare il salto di qualità.

Sarà così anche questa volta?

Premier league, un Arsenal da titolo? #EPL #statszone @whoscored

Il primo mese di Premier League lascia sicuramente ben sperare. Le indicazioni sono molto chiare: Chelsea, Manchester United, Manchester City e Arsenal giocheranno per il titolo. Aggiungo anche i gunners perchè quanto hanno mostrato nelle prime quattro gare, pur tra diversi problemi, è assolutamente rilevante. I problemi di Liverpool e Tottenham e gli alti e bassi del Newcastle sembrano escludere al momento un reinserimento nelle prime quattro posizioni, con l’augurio che dalla prima alla quarta lo scarto di differenza resti sempre il più contenuto possibile. Vediamo cosa dicono le statistiche tecniche Opta prese dal sito whoscored.com in proposito.

ARSENAL – Le prime due gare chiuse 0-0 con problemi in zona gol avevano forse ingannato qualcuno. Ma i numeri parlano chiaro. Al momento l’Arsenal è la squadra con il gioco qualitativamente migliore: 18,5 tiri in porta a partita (come lo United) ma anche una tecnica sopraffina: 13,8 dribbling riusciti in ogni gara (un abisso i quasi 4 dribbling di differenza che la staccano dal Liverpool che ne ha 9).

La vittoria sul Southampton sembra aver restituito in termini numerici (6 gol) quello che non era arrivato nelle prime due sfide contro Sunderland e Stoke, quella sul Liverpool (2-0) rappresenta una conferma di forza in attesa degli scontri diretti.

Tatticamente Wenger gioca un 4-2-3-1.

La difesa è il reparto più affidabile. Imbattuto il “nostro” Mannone, il polacco Szczesny ha invece propiziato con un errore in uscita l’unico gol subito contro il Southampton. I centrali sono il belga Vermaelen e il tedesco Mertesacker, gli esterni sono gli inglesi Gibbs (sinistra) e Jenkinson (destra). Tutti e quattro sempre in campo nelle 4 gare disputate.

Due le caratteristiche del reparto: alto livello di intercettazioni (riconquista palla senza contatto con l’avversario: 18.3 a partita) e basso livello di fallosità (8). In entrambi i fondamentali è la migliore tra le squadre al top. Questo dimostra sicuramente affiatamento ed automatismo oltre che una certa dose di sicurezza.

La chiave è a centrocampo: un regista (Arteta) e un interditore (Diaby). Davanti tantissima qualità: il neoacquisto (dal Malaga) Cazorla – rating 8.27, il migliore al momento – gioca dietro ad una prima punta. Questo è il ruolo con più interrogativi. Si sono alternati Podolski (alla prima con il Sunderland), Giroud (con Stoke e Liverpool) e l’ivoriano Gervinho (con il Southampton).

Al momento è proprio Gervinho a farsi preferire. Non tanto per i due gol contro il Southampton quanto per le caratteristiche che lo rendono più mobile rispetto a Giroud e quindi funzionale al gioco di fantasia e inserimenti sviluppato alle spalle da Podolski e Cazorla, ma anche da Chamberlain (180′ giocati fin qui in 3 gare) meno appariscente ma sempre affidabile e sempre capace di fissare un rating superiore al 7 quando ha giocato almeno un’ora.

@armagio

Tutta la Premierleague tweet per tweet #EPL #twitter

Una app semplice ma di grande impatto, che sfrutta le potenzialità di Twitter e con una bella intuizione va a cogliere un mercato mondiale di sicuro interesse.

Premier-tweet è una applicazione da provare che fondamentalmente raggruppa in un unico post tutta la conversazione mondiale legata alle principali squadre inglesi. Un twitter-aggregatore frutto di una ricerca approfondita sulle squadre e sulle conversazioni in twitter e si concentra su cinque categorie: giocatori, squadre, vip, tifosi.

E’ stato sviluppato dalla Yakamoz di Brescia e a ben vedere stupisce che non esista una categoria “partite” visto che da quest’anno all’inizio delle partite di Premier viene visualizzato un hashtag ufficiale della Barclays Premier league che sostanzialmente è formato dalle prime tre lettere delle due squadre (ad esempio se guardate Liverpool Arsenal sarà #livars).

Unica pecca sono i 2,39 euro richiesti. Non tanto per il valore in assoluto, che per un appassionato può essere anche accettabile, quanto per il tipo di applicazione anche in un raffronto con prodotti similari sul mercato. Un prezzo più da categoria “utility” che da categoria “informazione” a mio giudizio.

Ma il banco di prova è importante e l’esperimento interessante. Quindi (nel frattempo me la sono scaricata e vi dirò) mettiamo alla prova i ragazzi di Yakamoz: una app del genere va seguita nel tempo perchè le rose cambiano e si evolvono e nuovi giocatori fanno il loro ingresso nel mondo di twitter. Sarà vera gloria, di certo non mancheremo di aggiornarvi sugli sviluppi dell’app.

Il campionato più bello degli ultimi quindici anni – #SerieA #Legacalcio

Quello che si è aperto con le prime due giornate di campionato sarà il più bel campionato di serie A degli ultimi quindici anni. Vale a dire dai tempi delle famose “sette sorelle” che dominavano il calcio mondiale (ed hanno accumulato debiti che stanno ancora cercando in qualche modo di pagare).

Oggi sulla pagina facebook del blog Lorenzo Ghitti mi ha chiesto: “I campionati belli o brutti, li determinano i repararti avanzati?

Non si può che rispondere con una valutazione del tutto personale. Io considero “bello” un campionato sostanzialmente equilibrato. In questo senso ad esempio ritengo che la Premier League sia diventata nel tempo meno avvincente considerato che negli ultimi 10 anni il 90% circa delle qualificazioni in Champions è stato a favore di quattro squadre (United, Chelsea, Arsenal e Liverpool) con inserimento di City e Tottenham solo recente (ed in passato una presenza del Newcastle). La Bundesliga è invece secondo me il campionato più bello per la sua incertezza: unico tra i top in Europa che negli ultimi 10 anni ha avuto 5 vincitori diversi e ben 10 squadre sul podio (non credo che si tratti di un aspetto indipendente dal fatto che è il secondo campionato sportivo al mondo per numero di spettatori dopo la Nfl (football americano) statunitense.

In Italia invece i primi 10 anni del nuovo millennio hanno creato una anomalia: solo 5 squadre sul podio dal 2000 al 2010. Un campionato certamente di livello elevato, ma meno avvincente, quindi nel mio modo di vedere meno bello. Ora sembra tornato l’equilibrio, perchè se è vero che la Juventus rimane la favorita, è altrettanto vero che le incognite sono molte: ad esempio il doppio impegno campionato Champions che le potrebbe togliere freschezza, ma anche il fatto che il Napoli si concentrerà sul campionato, senza escludere che Inter e Milan complessivamente somigliano molto alla Juve dell’anno scorso che (ricordiamolo) inizialmente veniva accreditata ad un terzo-quarto posto.

A confermare una certa incertezza è la ricerca analitica di Voices From the Blog, un interessante strumento di valutazione delle interazioni su Twitter secondo cui quest’anno gli sportivi attendono una Juve campione con Napoli principale antagonista, un Milan deludente ed una Fiorentina rivelazione.

COME ON CITY!

Manchester City – Chelsea 1-0!!!

TEVEZ!

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