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L’anno che verrà. Previsione sulla serie A basata su salari, monte ingaggi, valore economico e tecnico delle rose. #nonguardateleneanche

Da anni ormai la prima giornata di campionato rappresenta una sorta di aperitivo, un giro di riscaldamento simil Formula uno. Il break imposto dalle nazionali sposta di fatto il via ufficiale alla seconda giornata.

La chiusura del mercato al 31 agosto, poi, aggiunge contenuti tecnici sconosciuti alla vigilia della prima giornata. Sarebbe auspicabile una chiusura al 31 luglio, ma tant’è. Eccoci allora al vero semaforo verde della Serie A.

Ho provato a delineare l’anno che verrà in base ad alcuni parametri: valore economico delle rose (dati transfermarkt.it), monte ingaggi (dati Gazzetta), saldo di mercato estivo (ci dice se una società ha investito o fatto cassa) e piazzamento della scorsa stagione. La previsione di classifica finale è invece una personalissima previsione non solo su basi matematiche, che spiego nelle poche righe dedicate a ciascuna squadra.

I dati economici sono espressi in milioni (tra parentesi la posizione rispetto alle altre squadre di serie A in una classifica basata su quel dato)

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ROMA
Valore della rosa: 247,2 (3)
Monte ingaggi: 98 (2)
Saldo di mercato: -1,5 milioni
Ultimi tre piazzamenti: 2-6-7
Pronostico: primo o secondo posto

Ha condotto un mercato equilibrato tra cessioni e acquisti rinforzando e allargando la rosa in ottica Champions league. Proprio l’ex Coppa del campioni rappresenta la maggiore incognita: come equilibrerà il doppio impegno la squadra a disposizione di Garcia. Ha lo svantaggio delle pressioni perché qualsiasi risultato che non sia il primo posto sarebbe letto dalla piazza come un fallimento a prescindere da tutto (forse anche da dietrologie e complottismi). Sulla stagione romanista aleggia una sola domanda: se non ora quando???

NAPOLI
Valore della rosa: 253,05 (2)
Monte ingaggi: 70 (5)
Saldo di mercato: +300 mila euro
Ultimi tre piazzamenti: 3-2-5
Pronostico: zona champions sicura

Con la Juve è la società dai risultati più stabili negli ultimi anni, ovvero con le minori oscillazioni. In ottica campionato l’esclusione dalla Champions soprattutto nella prima metà della stagione potrebbe diventare un vantaggio, anche se in questo momento il pessimismo aleggia sulla squadra. Ha una rosa di grande valore a bassissimo prezzo (dopo la Fiorentina è la società con il rapporto valore della rosa / monte ingaggi più alto, indice di una società dalla gestione equilibrata che non strapaga i giocatori). Tutto ciò si potrà tradurre in grandi motivazioni. Benitez deve solo risolvere l’enigma Hamsik, giocatore che io riporterei sulla linea dei mediani (anche nel 4-2-3-1) per sfruttarne il dinamismo e abbassare il peso dei gol fatti nei giudizi su di lui. E se la Roma non dovesse ripetere la stagione scorsa da 87 punti gli azzurri potrebbero essere la vera alternativa.

MILAN
Valore della rosa: 202,5 (6)
Monte ingaggi: 70 (3)
Saldo di mercato: +18,45
Ultimi tre piazzamenti: 7-3-2
Pronostico: secondo o terzo posto

Mi ricorda molto la Roma dello scorso anno per l’ambiente scoraggiato e per l’esclusione dall’Europa. Certo, non ha la rosa giovane e di prospettiva dei giallorossi 2013-2014, ma nell’ottica di un immediato riscatto potrebbe non essere uno svantaggio. L’unico dubbio è la tenuta nel lungo periodo, ma l’impressione è che questo Milan sia molto meglio di come lo si è descritto per tutta l’estate e se nomi come El Shaarawy, Menez, Torres, Alex e Muntari, per dirne solo alcuni, garantissero l’accesso in Champions, personalmente non mi stupirei.

JUVENTUS
Valore della rosa: 332,25 (1)
Monte ingaggi: 118 (1)
Saldo di mercato: +3 milioni
Ultimi tre piazzamenti: 1-1-1
Pronostico: terzo o quarto posto

Statisticamente è molto difficile che vinca il quarto scudetto consecutivo. Secondo tutti gli osservatori il gap con la Roma quest’anno è diminuito anche – e non solo – per il cambio in panchina. Realisticamente è immaginabile che dopo 3 scudetti di fila la squadra possa avere una flessione di rendimento in campionato. L’impressione, poi, è che il giudizio della società su Allegri (diverso da quello dei tifosi) sarà legato più che altro al cammino Champions nell’ottica di una crescita europea che non ad un eventuale quarto scudetto. Tutte queste componenti portano a pensare che in ottica campionato avremo sicuramente una stagione di vertice più equilibrata. E non è detto che tra nove mesi non ci si ritrovi con una condizione psicologica mutata rispetto ad ora tra bianconeri e principali avversarie.

INTER
Valore della rosa: 230,6 (4)
Monte ingaggi: 70 (4)
Saldo di mercato: +1 milione
Ultimi tre piazzamenti: 5-9-6
Pronostico: quarto o quinto posto

Una squadra molto più rinnovata di quanto non voglia sembrare. Certamente lo è nelle dinamiche di gruppo: questo è il primo anno post-Zanetti, ovvero il primo dopo la lunga era del “clan” argentino. Mazzarri lo inizia con buone potenzialità, un mercato intelligente (Vidic e Medel su tutti), ma anche alcuni dubbi (equivoci?) tattici: Kovacic e Guarin su tutti. Credo che sarà la duttilità del tecnico ad incidere molto nelle fortune di questa stagione. Ma al momento non vedo ancora una squadra migliore delle dirette concorrenti per la zona Champions. Quindi credo che realisticamente un piazzamento in Europa League potrebbe essere l’obiettivo preventivabile.

FIORENTINA
Valore della rosa: 213,2 (5)
Monte ingaggi: 56 (6)
Saldo di mercato: 4,85 milioni
Ultimi tre piazzamenti: 4-4-13
Pronostico: quinto o sesto posto

Ha fatto un mercato conservatore, con un saldo positivo di quasi 5 milioni. E’ anche la società con il rapporto tra valore della rosa e ingaggi pagati migliore di tutta la serie A. Potesse schierare per tutta la stagione il tridente Rossi-Gomez-Cuadrado sarebbe probabilmente la principale alternativa in zona Champions. Tuttavia gli ultimi sviluppi – e i movimenti delle altre – sembrano dire che una conferma del quarto posto delle ultime due stagioni sarebbe da considerare un ottimo traguardo. L’impressione è che possa scender di qualche gradino.

SAMPDORIA
Valore della rosa: 82,8 (11)
Monte ingaggi: 28 (11)
Saldo di mercato: -2,25 milioni
Ultimi tre piazzamenti: 12-14-B
Pronostico: dal sesto all’ottavo posto

La stagione 2014-2015 potrebbe rimettere la Sampdoria in corsa per l’Europa. Non so se alla fine questo basterà come successo quest’anno al Torino, ma la squadra è in costante miglioramento da tre stagioni a questa parte ed il consolidamento di alcuni giocatori (d’attacco in primis) oltre ad alcuni innesti importanti, messi sotto la guida di Sinisa Mihajlovic che io considero dal punto di vista del rapporto con la squadra l’allenatore più simile all’ex juventino Antonio Conte, può fare di questa società la più interessante outsider in chiave Uefa.

LAZIO
Valore della rosa: 143,85 (7)
Monte ingaggi: 55,1
Saldo di mercato: -5,5 milioni
Ultimi tre piazzamenti: 9-7-4
Pronostico: dal settimo al nono posto

Per il salto di qualità mi aspettavo ancora due acquisti di peso: un attaccante e un difensore centrale. Per me rimangono le incognite di una società che anche quando è arrivata settima e quarta ha offerto piazzamenti superiori al reale valore della rosa. Che nel frattempo avrà anche un Klose post-mondiale e poche altre certezze. Anche se Parolo, Basta e De Vrji sono tre ottimi innesti. Per questo credo che la conferma del ranking delle ultime due stagioni possa essere il massimo risultato alla portata. Anche in considerazione di una non-superiorità rispetto alle primissime.

SASSUOLO
Valore della rosa: 85,18 (10)
Monte ingaggi: 28 (9)
Saldo di mercato: -6,2 milioni
Ultimi tre piazzamenti: 17-B-B
Pronostico: nono-decimo posto

Il presidente Giorgio Squinzi, leader di Confindustria, non ha badato a spese. Il Sassuolo è stato il club che più ha speso quest’estate e si presenta al via del campionato con il nono monte ingaggi totale ed un decimo posto per valore della rosa. La retorica sportiva dipinge il piccolo club come un gioiellino annoverabile tra le possibili sorprese della stagione. I dati reali della squadra affidata a Eusebio Di Francesco, che avrà gli occhi puntati per la valorizzazione degli attaccanti Berardi e Zaza, dicono invece che una posizione “normale” sarebbe tra il nono e il decimo posto e che tutto quello che verrà in più sarà trovato. Qui mi trovo combattuto nel pronosticare la squadra. Può davvero succedere di tutto. Credo che avremo una semplice conferma del ranking economico della società, senza particolari exploit verso l’alto e con una salvezza conquistata per tempo.

GENOA
Valore della rosa: 87,45 (9)
Monte ingaggi: 27,4 (11)
Saldo di mercato: +13,3 milioni
Ultimi tre piazzamenti: 14-17-17
Pronostico: dall’undicesimo al quindicesimo posto

Società da sempre enigmatica che subisce gli alti e bassi gestionali del suo presidente. Vanta la nona rosa per valore in serie A, ma la sua unica certezza deriva dall’aver consolidato la posizione dell’unico tecnico ad aver trovato stabilità di rapporti con Enrico Preziosi, ovvero Gian Piero Gasperini. Personalmente gli dò fiducia e dico che quest’anno può essere l’anno di un avanzamento in classifica, anche in proporzione a monte ingaggi e valore della rosa.

PARMA
Valore della rosa: 67 (12)
Monte ingaggi: 20,5 (16)
Saldo di mercato: +9,5 milioni
Ultimi tre piazzamenti: 6-10-8
Pronostico: dal dodicesimo al quattordicesimo posto

Annata di disinvestimenti dopo la delusione europea per il Parma. Potrebbe arrivare la conferma ma sono più portato a pensare che la squadra quest’anno sarà soggetta ad una flessione. Soprattutto perché Donadoni è tecnico abituato a tenere un assetto di gioco abbastanza propositivo ma non troppo produttivo quando non adeguato ai valori in campo. Prevedo quindi un piazzamento intorno al tredicesimo in classifica.

TORINO
Valore della rosa: 60,7 (13)
Monte ingaggi: 27 (12)
Saldo di mercato: +22,2 milioni
Ultimi tre piazzamenti: 8-16-B
Pronostico: dal dodicesimo al quattordicesimo posto

Non mi aspetto miracoli da questo Torino che presenta un’ottima rosa ma dovrà trovare un’alchimia del tutto nuova dopo aver fatto cassa in estate risultando la squadra che più ha ricavato dal mercato. Salutati i contropiedisti Immobile-Cerci ecco Quagliarella-Amauri. Che Torino sarà? Tutto da scoprire, e potenzialmente più forte in Europa che in campionato. Per questo credo lo troveremo ad una media via tra le ultime due stagioni.

UDINESE
Valore della rosa: 92,4 (8)
Monte ingaggi: 26 (13)
Saldo di mercato: +1 milione
Ultimi tre piazzamenti: 13-5-3
Pronostico: dal tredicesimo al quindicesimo posto

Solito mercato conservativo e incognite tipiche di inizio stagione. Le sue fortune sono legate a giocatori che attualmente si possono solo intuire per potenzialità. Ma il defilarsi di Guidolin potrebbe pesare. Per questo dico che la conferma del risultato dello scorso anno sarebbe già un risultato.

CAGLIARI
Valore della rosa: 50,25 (17)
Monte ingaggi: 16 (18)
Saldo di mercato: -5,5 milioni
Ultimi tre piazzamenti: 15-11-15
Pronostico: dal quattordicesimo al sedicesimo posto

A Zeman viene affidata la squadra più giovane del campionato (23,7 anni di medi un anno meno dell’Empoli che si ferma a 24,8: le uniche due sotto i 25 anni). Sul mercato sono stati realizzati 5,5 milioni. Gli innesti sono tutti di prospettiva. Sono dati che andranno ricordati quando si dovrà dare un giudizio sull’operato del boemo. Se retrocedesse non si potrebbe addossargli che una piccola parte della colpa, viste le premesse. Ciò nonostante vedo alcune buone individualità e scommesse di prospettiva. Come dice Mario Sconcerti “Zeman può portare una squadra da diciassettesimo al dodicesimo posto, ma se gliene dai una da primo rischi il quarto”. Non so quanto sia vera la seconda parte (non ho mai visto Zeman con una squadra da primato), ma mi fido della prima e dico che farà un campionato tranquillo.

VERONA
Valore della rosa: 42,2 (18)
Monte ingaggi: 15,5 (15)
Saldo di mercato: -1,55 milioni
Ultimi tre piazzamenti: 10-B-B
Pronostico: dal quattordicesimo al diciassettesimo posto

Tutto sommato non si è limitato a vendere, anzi: chiude con un saldo di mercato leggermente negativo. Squadra ovviamente ricca di incognite e ormai assai rinnovata rispetto al gruppo dell’anno scorso. Non lo vedo tra le squadre candidate alla retrocessione, ma trovo assai difficile una conferma del decimo posto dello scorso anno. L’analisi delle statistiche tecniche (tiri, gioco offensivo) dice peraltro che la squadra nella passata stagione ha raccolto assai più dei suoi meriti. Per questo prevedo una flessione di rendimento rispetto a 12 mesi fa, sostanzialmente in linea con i valori economici della squadra.

PALERMO
Valore della rosa: 50,7 (16)
Monte ingaggi: 30 (8)
Saldo di mercato: -4,9 milioni
Ultimi tre piazzamenti: B-18-16
Pronostico: dal quattordicesimo al diciottesimo posto

E’ la squadra col peggior rapporto valore della rosa / monte ingaggi. In altre parole: strapaga i suoi giocatori. Questo ci dice che si tratta di ragazzi fortunati. Ma non aggiunge molto sul valore tecnico. Tornare in A è sempre difficile, soprattutto con le pressioni di questa piazza. L’impressione è che comunque la squadra di Iachini sia più attrezzata di molte altre.

CHIEVO
Valore della rosa: 55,38 (15)
Monte ingaggi: 18,3 (17)
Saldo di mercato: -250 mila euro
Ultimi tre piazzamenti: 16-12-10
Pronostico: dal sedicesimo al diciannovesimo posto

Da tre stagioni consecutive è in peggioramento rispetto all’anno prima. Questa sarà la prima gestione del dopo-Sartori in società e il banco di prova sarà particolarmente importante. Potrebbe essere un passaggio letale per gli scaligeri.

ATALANTA
Valore della rosa: 56,4 (13)
Monte ingaggi: 24 (14)
Saldo di mercato: +9,4 milioni
Ultimi tre piazzamenti: 11-15-12
Pronostico: dal diciassettesimo al ventesimo posto

Quarta stagione consecutiva in A. Negli ultimi trent’anni l’Atalanta l’ha superata indenne solo una volta (gli anni in massima serie dal 1984-85 sono stati 3, 6, 2, 3, 1, 4 prima dell’attuale serie giunta al quarto anno). L’Atalanta si presenta con la terza rosa più vecchia (al pari del Sassuolo) ed un mercato che non convince fino in fondo. Forse mi sbaglierò ma non la vedo tra le più tranquille della stagione.

EMPOLI
Valore della rosa: 32,95 (19)
Monte ingaggi: 11 (20)
Saldo di mercato: 0
Ultimi tre piazzamenti: B-B-B
Pronostico: dal quindicesimo al ventesimo posto

Il mio pronostico è legato al fatto che se questa squadra che ha cambiato alcuni giocatori pur mantenendo l’ossatura della scorsa stagione (almeno in partenza) si rivelerà all’altezza della serie A, potrà interpretare una tranquilla stagione con diverse soddisfazioni. Ma se questo non accadesse le ultime due posizioni avrebbero già una candidata. Va valutata in massima serie.

CESENA
Valore della rosa: 26,9 (20)
Monte ingaggi: 11,2 (19)
Saldo di mercato: – 300 mila euro
Ultimi tre piazzamenti: B-B-20
Pronostico: dal diciassettesimo al ventesimo posto

Vale grosso modo il discorso fatto per l’Empoli, con l’aggravante che trattandosi di una rosa mediamente più vecchia, mi sembra una squadra più adatta all’alta serie B che alla lotta nelle retrovie della massima serie.

La lezione di De Laurentiis. E’ lui il nuovo modello a cui il calcio si deve ispirare?

Sapete quanto ha speso De Laurentiis in questo decennio? Appena 16 milioni e mezzo: questa è la somma dei versamenti in conto capitale, tutti concentrati nei primi anni. Le garanzie da 32 milioni con cui nel 2004 rilevò il titolo del club e avviò la nuova attività, infatti, furono coperte da un prestito di UniCredit che nel giro di tre esercizi è stato interamente restituito dallo stesso Napoli.

Interessante lo spunto di Marco Iaria (giornalista Gazzetta) nel suo blog.

Anziché stupirci di quanto sono bravi i tedeschi forse sarebbe bene guardare ai modelli economici virtuosi che anche la nostra Serie A è capace di generare. Anche a Napoli.

I 6 aspetti chiave della retrocessione del Napoli in Europa League – #napoli #el #chl

Un anno dopo l’addio a Mazzarri e l’inizio dell’era Benitez il Napoli è retrocesso in Europa League perdendo per 3-1 a Bilbao contro l’Athletic. Si tratta della terza competizione consecutiva in cui peggiora rispetto all’anno prima. Ma la sconfitta va vista secondo me nella logica più complessiva del progetto anziché in quella della singola sfida sui 180′.

In campionato ha chiuso terzo con 78 punti (23 vittorie) frutto di 77 gol fatti e 39 subiti. Nella stagione precedente aveva fatto gli stessi punti e le stesse vittorie con 73 gol fatti e 36 subiti, ma col secondo posto. E’ mancata la capacità di tener testa al diretto avversario (la Juve prima, la Roma poi) con l’aggravio della sfavorevole posizione in chiave Champions. Sostanzialmente il salto di qualità non c’è stato, anzi.

In Champions è passata da un ottavo di finale a una eliminazione nel girone a una retrocessione in Europa League.

La Coppa Italia vinta ha invece confermato la bontà complessiva di una squadra che non si è consolidata rimanendo legata a exploit estemporanei, ma senza continuità.

Emerge chiaramente che la squadra non è migliorata in nulla.

Ma l’eliminazione del Napoli ci insegna alcune cose non solo legate alla squadra di Benitez. Ecco quindi quelli che sono i sei aspetti più importanti che emergono in particolare in chiave mercato, in riferimento al calcio italiano nel suo complesso, e nello specifico della squadra azzurra.

MERCATO

1. Vendere Cavani è stato un errore. La retorica giornalistica più in voga dice che è bello vendere un fuoriclasse per comprare 4-5 giocatori a sostituirlo. Il risultato è che invece si finisce per peggiorare. Il discorso vale per il Tottenham del dopo-Bale ed è stato evocato da autorevoli osservatori (come Alan Shearer) per il Liverpool post-Suarez. Idem a mio giudizio per le ultime annate dell’Arsenal caratterizzate sempre da cessioni illustri (quella di Fabregas su tutte). Vale a livello italiano per il Napoli, e lo stesso ragionamento lo accosterei in futuro a Roma, Juve, Fiorentina qualora giocatori chiave come Benatia, Vidal o Cuadrado finissero altrove.

2. Le nostre società devono cambiare strategie di mercato. E’ tempo di capire che se non si hanno grandissimi capitali da investire è inutile puntare – ad esempio – su 4 giocatori che valgono meno di 10 milioni, meglio a quel punto costruirsi in casa giocatori di prospettiva ed inserirli in un collettivo impreziosto dai campioni (quelli grosso modo che valgono dai 25-30 milioni in su). Del resto il nostro miglior calcio (quello degli anni ’80 e ’90) era così: campioni affermati più prodotti interni. Detto questo non sono tra quelli che amano la retorica dei giovani italiani a tutti i costi, credo anzi che servano più giovani italiani da far crescere in vivai esteri, ma troverei apprezzabile una politica che intelligentemente coniughi l’autarchia con una precisa strategia finanziaria orientata a pochi acquisti ma dal peso specifico superiore. Purtroppo questo cozza con l’interesse di direttori sportivi faccendieri e procuratori che hanno bisogno del movimento per spartirsi la loro parte di torta legata a trasferimenti e percentuali su ingaggi e cartellini.

IL CALCIO ITALIANO

3. Da quando è in voga questa formula dei preliminari di Champions abbiamo superato il turno solo una volta su cinque. L’eliminazione del Napoli non è un fatto isolato ma fotografa il livello attuale del nostro movimento. Prima degli azzurri anche la Samp e l’Udinese (due volte) hanno fatto la stessa fine, solo il Milan lo scorso anno si è qualificato.

4. Il ranking italiano non è a rischio a causa di questa retrocessione. Ad essere compromesso è il fatturato stagionale del Napoli (ieri sera ha perso almeno una ventina di milioni che sarebbero stati incassati grazie al market pool, oltre ai lauti premi dei punti che avrebbe fatto nel girone di Champions). Paradossalmente ora il Napoli può invece fare risultati migliori e quindi contribuire in maniera più incisiva allo score italiano, andando in una competizione in cui le sue chances di arrivare in semifinale sono molto alte.

IL NAPOLI

5. Non è in alcun modo accettabile presentarsi con una condizione fisica inadeguata ad una gara così. Il calo del Napoli nel secondo tempo è stato verticale. Gli errori dei singoli derivano da problemi di lucidità e la lucidità cala al calare della condizione atletica di un calciatore, soprattutto se capitano ad un reparto nella sua quasi totalità e nella parte centrale del secondo tempo. C’è un errore di valutazione nell’impostazione del lavoro stagionale che non si può trascurare ed è forse la colpa maggiore in questa triste retrocessione.

6. Benitez ha un problema Hamsik: ignorarlo può diventare letale per il suo secondo anno a Napoli. Non si tratta di celebrare il centrocampista slovacco per il gol fatto: da grande giocatore quale è ha capitalizzato l’unica occasione vera avuta. Chi conosce Hamsik dall’inizio della carriera si intristisce a vederlo giocare da seconda punta toccando pochissimi palloni e finendo per fare solo il finalizzatore, venendo mortificato da un ruolo di rifinitore che non è suo e da una impostazione tattica che non lo contempla più come primo riferimento (sia in fase di possesso che di non possesso). Hamsik è un interno di centrocampo, a due o a tre che sia: va rimesso al suo posto, a costo di vederlo in una mediana con due soli interni come accade nel 4-2-3-1.

L’Opinione – Balotelli lascia il Milan, fallimento annunciato

armagio:

Mario Balotelli è il Chris Bosh del calcio italiano.

Assolutamente incapace di caricarsi una squadra sulle spalle. Fortemente inadeguato in moltissime situazioni di gioco. Ma altresì dotato di un talento sconfinato, lo stesso che gli permette di mantenersi su buoni livelli di marcatura nonostante i suoi molteplici difetti. Lo stesso che gli rende facile segnare con bombe all’incrocio da quaranta metri. Lo stesso che lo ha portato a crearsi il personaggio che, oggi, è anche il suo più grande limite.

Originally posted on Sciabolata Morbida:

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
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Ricordo bene quel 31 gennaio 2013.

Uscito dal lavoro mi incontro con un paio di amici, entrambi milanisti, e parte l’immancabile discussione calcistica. Che quel tardo pomeriggio di inverno non può non ruotare attorno al colpo di mercato del giorno: Mario Balotelli.

Acquistato per 20 milioni (rateizzati in cinque anni) più 3 di bonus l’ex stellina del vivaio dei cugini Nerazzurri sembra, agli occhi di molti, destinato a guidare il Milan verso la rinascita.

In quel preciso momento storico, infatti, la squadra di Allegri non naviga in buone acque, nonostante l’ottimo inizio di stagione di El Shaarawy.

Ma il discorso è più ampio: il Milan ha bisogno di un nuovo leader tecnico che non solo guidi la rimonta Champions quell’anno, ma che rappresenti…

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Hello Goodbye, Mario!

armagio:

Su Mario Balotelli è bello (finalmente) scoprire che non sono l’unico ad avere una visione relativa e non assolutista come succede al 99% della pubblicistica italiana…

Originally posted on :

Bye bye, Mario! Via, via dal Milan: solo 30 gol in 56 partite nell’era di Constant, Poli e Robinho. Indegno!

Best wishes, e speriamo di non vederti in Nazionale: rovina di una squadra illuminata di Cerci, Immobile e Insigne.

With kind regards, o anche no: pure Bobo Vieri, uno che ha scritto la storia del Milan, dice che Galliani ha fatto il colpaccio.

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Balotelli saluta il Milan tra profezie di “fallimento” del “talento sprecato”, ora all’“ultima spiaggia” sulle rive della Mersey.

Tempo di bilanci per i 19 mesi in rossonero. Niente agiografie, anzi. Pur con numeri mica infami, l’esperienza è stata deludente. Balotelli non è stato leader; non ha fatto il salto di qualità professionale; è stato spesso anonimo quando non assente per stupide squalifiche. Anzi, i numeri a suo favore lasciano l’amaro in bocca: se questo ragazzo potesse dare “di più”, che razza di giocatore sarebbe?

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Tempo di bilanci, dicevamo…

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Marcos Lopes, il nuovo “James Rodriguez” di René Girard

armagio:

Le etichette lasciano il tempo che trovano. Sarebbe ad esempio interessante sapere cosa ne sarebbe stato di James Rodriguez senza
quelle 5 partite al mondiale…

Originally posted on La Francia nel Pallone:

Per la rubrica “i talenti sotto la torre”, oggi andremo a conoscere più da vicino un giovane centrocampista (classe ’95) in forza al Lille di Rene Girard, ma di proprietà del Manchester City, ovvero il portoghese Marcos Lopes.

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BIOGRAFIA- Marcos Paul Mesquita Lopes, noto semplicemente come Marcos Lopes e soprannominato “Rony” (in onore del Fenomeno), è nato il 28 Dicembre del 1995 a Belém, capoluogo dello stato di Parà nel Brasile e cittadina più importante, insieme a Manaus, di tutta la regione amazzonica. Dopo essersi trasferito in Portogallo all’età di 4 anni, comincia la sua carriera calcistica nell’Ad Poiares, club dove rimane sino al 2006, quando arriva la chiamata illustre del grande Benfica. Qui però rimane sino al 2011, anno in cui è chiamato ad affrontare un altro lungo viaggio, che lo porta in Inghilterra, precisamente a Manchester, sponda Citizens. Infatti nell’estate del…

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Balotelli, un affare per nessuno, una svolta per SuperMario – #premierinuk #epl

Balotelli non potrà far fare il salto di qualità al Liverpool. Nemmeno se migliorasse ulteriormente i propri standard. La squadra di Rodgers ha commesso un errore strutturale gravissimo nel cedere Suarez, e non esiste che si possa pensare di sostituire con 5 giocatori da 20 un fuoriclasse da 100.

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La nuova Premier League: riparte il viaggio più bello – #premierinuk #epl

Torna il campionato più bello del mondo. La Premier league 2014-2015 ha premesse addirittura migliori rispetto a quella vinta in maggio dal Manchester City.

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