Monthly Archives: febbraio 2012

Esultiamo con Pertini (video) – #Italia #openparlamento #politica #socialist

Il 24 febbraio 1990 se ne andava il Sandro Pertini un grande presidente, un grande italiano, un grande socialista. Voglio ricordarlo così, mentre risponde a braccia alzate dalla tribuna del Bernabeu al mitico urlo di Tardelli e un altro mio idolo, Nando Martellini, commentava a nome di tutti gli italiani con una frase che appartiene ad uno stile ormai perso, come solo i grandi telecronisti sapevano fare: “Esultiamo con Pertini”.

Una frase semplice, entusiastica senza esagerazione, sintetica senza sensazionalismi, carica di significato nella sua lineare semplicità. Come solo i grandi narratori del calcio sapevano fare, rispettosi del rito collettivo, delle immagini già per loro natura esaustive, del loro ruolo di narratori, protagonisti senza protagonismi.

Lo stile di Martellini in quella frase fu lo stile che contraddistinse la vita di Sandro Pertini. Il presidente degli italiani.

In questo video un documento davvero bello testimone dell’amore reciproco tra Pertini e l’Italia.

Arbitraggio all’inglese. I luoghi comuni del #calcio (1) – #luoghicomuni

Nel calcio ci sono molti luoghi comuni che vengono unanimemente utilizzati. Una delle cose che amo poco è che ormai molti di questi luoghi comuni siano utilizzati nel dibattito calcistico non già con la coscienza del fatto che si tratti appunto di luoghi comuni ma con la convizione della loro assoluta verità.

In alcuni post cercherò di affrontarne alcuni (e vi invito se vorrete a segnalarmene altri da verificare) cercando di dimostrare se corrispondano alla realtà o ad una sua banale, approssimativa e quindi erronea, rappresentazione.

Esiste l’arbitraggio all’inglese?

SI

Si parla di arbitraggio all’inglese quando un direttore di gara risulta essere particolarmente permissivo. Il calcio inglese – nato come deviazione dal gioco del rugby – storicamente si è infatti prestato ad un gioco molto più votato al contrasto anche agonisticamente acceso rispetto all’interpretazione latina che privilegia il palleggio e minimizza lo scontro fisico.

Andando ad analizzare le statistiche relative ai falli sanzionati in questa stagione si nota chiaramente come effettivamente in Inghilterra da un punto di vista statistico vengono fischiati meno falli e viene utilizzata molto meno l’arma del cartellino per debellare il gioco duro.

Nelle partite giocate nei 5 campionati europei maggiori (Italia, Spagna, Germania, Francia e ovviamente Inghilterra) dalle 98 squadre iscritte nel periodo che va da settembre 2011 ad oggi si può notare chiaramente come la squadra inglese che subisce più falli in media a partita (il Queen’s Park Rangers, con 12,4) sia al 75esimo posto. Non solo: tutte le altre squadre inglesi sono concentrate dal 79esimo posto del Chelsea al 98esimo posto del Norwich con medie che vanno da 11,5 a 8,5 falli in media a partita.

La tendenza è abbastanza chiara. Ma è comunque interessante notare anche un altro dato. Le sanzioni più pesanti (cartellini gialli e rossi) vedono un sostanziale riequilibrio della situazione. Il Chelsea è la squadra maggiormente punita nelle 25 partite di campionato giocate: 55 gialli e 4 rossi e si trova al 20esimo posto. Per il resto sono ben 9 i club che si trovano agli ultimi 20 posti dei 98 totali.

Di contro il campionato più sanzionatorio è la Liga dove troviamo 13 delle prime 20 squadre europee più sanzionate, mentre sono solo 4 le squadre della Liga che figurano tra le 20 più fallose. Una tendenza alla repressione del gioco duro particolarmente marcata nel calcio spagnolo.

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