Monthly Archives: settembre 2011

Gasperini esonerato? Nessuna colpa – #amala #Inter #serieA #calciopoli

Sul sito del Guerin Sportivo, all’interndo del dibattito su Gasperini colpevole o innocente, ho letto un commento firmato da tale Giustina che condivido in pieno dalla prima all’ultima parola. Per questo lo riporto lasciandomi “sostituire” in questa occasione, nell’esprimere il mio giudizio sulla crisi Inter.

L’onda lunga del 2006 è finita. E’ venuta meno la tranquillità di poter giostrare in solitudine nel declassato campionato italiano, orfano della sua squadra più rappresentativa. In più è terminato anche il tempo delle spese folli, né ci sono squadre che possano regalare ai figli del 2006 giocatori come Ibra, Vierà e a cascata Eto’o. Ora è il momento in cui una società fallimentare per decenni nei periodi anti-farsa, dimostri veramente di essere all’altezza, e di far coincidere le esigenze di bilancio con le necessità tecniche. Negli ultimi venti anni di storia del nostro calcio, solo una persona è riuscita in questa impresa. Creava grandi squadre senza fare svenare i proprietari. E proprio perché era l’unico che vinceva senza sperperare denaro, lo hanno fatto fuori, dopo aver cercato di portarselo a Milano. Insomma, come recitava un dialogo di un famoso film italiano degli anni novanta: chi nasce tondo non puo’ morire quadrato. Pertanto la parentesi forzata degli ultimi cinque anni – inquinata dalle menzogne dei processi farsa – non è bastata a restituire uno spirito vincente a chi per vincere si è servito di misure e tattiche extracalcistiche. La fortuna è cieca, ma il dio del calcio ci vede benissimo. Tutto sta tornando al suo posto. Ogni cosa, giorno dopo giorno, sta contribuendo a restituire ad ognuno il suo ruolo.

PS: il Guerin Sportivo lancia un dibattito come se mettere alla gogna l’allenatore sia inevitabile in questi casi. Così fanno tutti i giornali italiani a corto di idee e coraggio. Indirettamente (e forse volutamente) si giustifica un metodo che tuttavia, a mio modo di vedere, andrebbe messo radicalmente in discussione. In altre parole, per me, il vero problema non è capire se un allenatore ha tante o poche colpe, per poi arrivare alla banalissima conclusione che come sempre le colpe vanno divise tra tutti gli attori in gioco. Il problema è un altro: ha senso – e lo dico riferito a tutte le società del mondo, non solo all’Inter – parlare di progetto in agosto e smontarlo a metà settembre?

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