Monthly Archives: febbraio 2011

Le profonde radici della crisi a Brescia

Il manifatturiero bresciano somiglia sempre di più a quelle donne che in gioventù erano bellissime ed ambite ma che una volta sfiorite pretendono di avere ancora spasimanti, ma senza rinunciare al privilegio di darla solo a chi vogliono loro.

L’Aib, ad esempio, in uno studio sugli ultimi quindici anni dell’economia bresciana, auspica:

l’apertura delle nostre imprese a capitali, anche esteri, può essere un’ulteriore variabile su cui il sistema manifatturiero bresciano può e deve fare affidamento per i prossimi anni

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La “missione impossible” di un calcio da terzo mondo

Milan, Roma e Inter hanno perso la gara di andata degli ottavi di Champion’s League. Tutte e tre hanno perso in casa. E questo complica non poco il discorso qualificazione.

Chi perde la gara di andata in casa in genere esce. Lo dicono i numeri: quest’anno si gioca la trentacinquesima edizione della Coppa dei Campioni e dal 1955 ad oggi è successo soltanto 7 volte che chi ha chiuso la gara di andata giocata in casa con una sconfitta si sia qualificato.

Non svolgo qui una analisi tecnico tattica ma mi limito ad una constatazione statistica, anche perchè il dato che ne esce è abbastanza netto.

L’ultima volta è successo all’Ajax nel 1996 che ad Atene riscattò lo 0-1 interno dell’andata con un netto 3-1. Poi i lanceri persero la finale con la Juventus. questi gli altri precedenti.

1995-1996 semifinale Ajax Panatinaikos 0-1 3-0 Ajax poi battuto in finale dalla Juve ai rigori
1985-1986 quarti Anderlecht – Bayern 1-2 2-0 Anderlecht eliminato poi in finale dalla Steaua poi campione ai rigori sul Barcellona
1979-1980 quarti Notthingham Forest – Dinamo Berlino 0-1 3-1 NF campione 1-0 all’Amburgo
1977-1978 semifinali Liverpool – Borussia M 1-2 3-0 Liverpool campione 1-0 al Bruges
1974-1975 sedicesimi HJK Helsinki – Valletta 0-1 4-1 Hjk fuori negli ottavi con Atvidabergs (Svezia)
1968-1969 quarti Ajax – Benfica 1-3 3-1 (poi spareggio 3-0) Ajax battuto in finale dal Milan
1955-1956 ottavi Milan – Saarbrucken 3-4 4-1 Milan eliminato in semifinale dal Real che poi vinse la coppa

In altre tre occasioni, invece, la situazione è stata pareggiata ma poi la squadra che aveva vinto l’andata ha vinto lo spareggio.

A volerla vedere diversamente, da quando esiste la Champion’s League (con più squadre di uno stesso paese partecipanti) solo in UNA occasione chi ha perso l’andata in casa si è qualificato.

Nella storia intera della Coppa campioni, invece, capita mediamente ogni 7/8 anni che la squadra battuta all’andata riesca a qualificarsi ribaltando il risultato al ritorno. Certo, ora c’è un ritardo di 15 anni e si potrebbe pensare ad una doppia vittoria, ma statisticamente la rimonta è assai improbabile. Non certo impossibile sul piano tecnico tattico, anche perchè le tre italiane dal punto di vista del valore assoluto non mi sembrano inferiori, ma se i precedenti presentano medie così schiaccianti un motivo ci sarà pure.

Udinese-Brescia 0-0. Un punto che fa la differenza

È impossibile non pensare alla gara di ieri evitando il parallelo con quella dell’andata. Perchè tra le due ci sono differenze formali e sostanziali. Allora un Brescia con il 4-3-1-2 giocò una gara propositiva ed offensiva, qualitativamente discutibile perchè al gioco espresso non si affiancò la concretezza.

Ieri tutta un’altra musica: organizzazione, copertura, ripartenza, capacità di non scoprirsi contro un avversario che non aspetta altro (quest’anno ha un possesso palla bassissimo e gioca tutto su ripartenze veloci e verticali per le sue punte). A Udine si è vista nel complesso la miglior prestazione da quando è tornato Beppe Iachini. A dimostrarlo è una lettura attenta dei dati statistici ufficiali della serie A che elaborano due indicatori interessanti per «protezione area» ed «attacco alla porta».

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Eppur si muove… ecco i test del Metrobus di Brescia

Devo ammettere che è un’emozione vedere i vagoni del metrobus che sarà operativo a Brescia nel 2013 in città muoversi per i test. Qui trovate i due video girati alle stazioni di San Polo e Sant’Eufemia che potete trovare sul canale di Youtube Hemfest.

Come si affronta la ripresa? Cambiando l’organizzazione aziendale

Interessantissima analisi questa mattina sul Giornale di Brescia in cui Gianfranco Tosini (ex direttore del Centro studi e settore economia dell’Associazione industriale bresciana) analizza i benefici portati dalla ripresa tedesca alle aziende bresciane. Tosini si spinge oltre individuando anche un passaggio chiave del successo tedesco sul mercato:

L’intuizione dei tedeschi è stata quella di identificare, in mercati sempre più complessi e articolati, l’organizzazione aziendale come il vero fattore critico di successo. Un modello che fa leva sui punti di forza dei singoli individui che vengono incastonati in processi aziendali molto complessi. Una buona organizzazione aziendale ha consentito la crescita di imprese efficienti, in grado di fabbricare buoni prodotti, apprezzati per qualità in tutto il mondo.

Non si spinge oltre, ma tra le righe si può leggere anche un consiglio-critica alle aziende bresciane ancora ancorate al modello dirigenzial-familiare dell’altro secolo. Soprattutto laddove Tosini “lega” i due modelli:

I rapporti commerciali di Brescia con la Germania datano da lungo tempo e si sono sempre di più intrecciati e rafforzati, tanto che si può dire che l’industria bresciana sia un’appendice di quella tedesca.

In altre parole: le aziende bresciane hanno goduto di un effetto traino, ma ora avrà bisogno di ripensarsi perchè da un certo punto in poi non basta il traino ma serve la capacità di correre al pari dei propri partner. Questa capacità passa da un ripensamento organizzativo delle realtà aziendali.

Auguri Italia! Dalla Leonessa…



Su Youtube: “Gli struzzi“. Una produzione di Angelo Maffioletti e Daniele farina Fotografia di Arnaldo Abba Legnazzi Produzione di Francesca Perego Suono e Montaggio di Angelo Maffioletti e Daniele Farina

Targhe alterne folk

Le targhe alterne a Brescia non hanno risolto il problema, per far abbassare il livello delle Pm10 nell’aria è servita la pioggia. L’unica nota positiva è che in qualcuno la situazione ha stimolato la creatività:

La vita è anche questa

Non ne sapevo niente di ciclismo, ma i miei compagni di classe avevano i loro preferiti: Bugno, Chiappucci. Io scelsi a caso. Avevo scelto il più grande senza saperlo. Il suo poster nella mia camera da adolescente non è mai stato tolto. Ciao campione.

(la canzone Un uomo in fuga è di Riccardo Maffoni, nato a Orzinuovi, dove io andavo a scuola in quegli anni)

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