La vita e la morte online: un bresciano si suicida, in chat

Franco Mattes, bresciano stabilitosi a New York (Brooklyn), pioniere della Net Art si è suicidato in diretta collegandosi a Chatroulette e lasciando la webcam collegata sul suo corpo impiccato in fondo al salotto. E la chiamano arte.

Ne parlo oggi su Bresciaoggi. Franco Mattes è vivo e sta bene, in questi giorni sta allestendo una nuova mostra nella grande mela alla Postmasters Gallery: la sua era solo finzione artistica: anche questa volta lui e Eva Mattes, conosciuti sul web come http://www.0100101110101101.org (che sta in codice binario per la lettera K), hanno «invitato a pensare» a modo loro. Sovvertendo in modo provocatorio, non banale, diretto e scioccante l’utilizzo dei nuovi media, ovvero inscenando una impiccagione.

Qui il video, bannato da Youtube, attualmente su Vimeo (che tuttavia non si fa embeddare): No Fun – Eva and Franco Mattes from Franco Mattes on Vimeo.

Ne parla oggi anche il blog “Lega Nerd”, con un taglio critico che non è mancato online nemmeno tra i net artist e critica la performance chiedendosi: “Perchè cacchio la mia land in second life, i miei mega script in irc i miei grassi e grossi virus (ahh windozz) sono da sfigati e screenshot di avatar, bot irc e altri virus sono opere d’arte! BOH! Più rispetto per il nerd senza ganci artisitici!”

Personalmente ho avuto modo, nel mio articolo, di rilanciare un tema di libertà che mi sta a cuore: “I messaggi forti in Internet passano e si diffondono a prescindere dal benestare o meno dei grandi protagonisti del web alla guida dei social network. Un vanto che rilancia in qualche modo la natura incontrollabile e sostanzialmente anarchica di una piattaforma che è prima di tutto collaborazione ed empatia, e tende a ordinarsi e organizzarsi da sè”.

Le loro performance fanno sempre discutere: da quando clonarono il sito del Vaticano su vatican.org (copiando gran parte e sostituendo alcuni pezzi con stralci di canzoni degli 883 ed altre genialate), a quando nel centro storico di Brescia fecero un blitz notturno pubblicando una segnaletica surreale per lanciare messaggi alla città.

Curioso che di questa performance (del 2005) io non abbia trovato alcun testimone che se ne ricordasse. Nemmeno un articolo sul giornale (effettivamente mi è stato confermato dai diretti interessati, via mail da New York, che non ci fu conferenza stampa di presentazione), nemmeno uno che ricordasse “qualcosa di simile” (quindi se qualcuno vuole raccontarmelo mi contatti). Forse a quell’ora i bresciani stavano lavorando e non avevano tempo per le trovate di due artisti pazzi, che nella loro carriera hanno cambiato almeno 15 pseudonimi.

Eva e Franco Mattes sono su Facebook: qui

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Commenti

Trackback

  • Robe da Mattes « Sympathy for the devil su 14 settembre 2010 alle 08:20

    [...] Vi ricordate i due net artist bresciani Eva e Franco Mattes? Ne parlai tempo fa a proposito della loro performance di suicidio in chat su Chatroulette. [...]

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