Monthly Archives: febbraio 2010

A proposito di inni…

Mentre inserivo il video dell’inno del Brescia calcio anni ’80 mi è saltato fuori questo. Che pare sia stato l’inno elettorale di Francesco Onofri a sindaco di Brescia (o no).

E mi chiedo.

Ma è una presa per il culo???

Uno stadio per il Brescia calcio

Stadio Mario Rigamonti

Sulla questione stadio a Brescia: io sto con Laura Castelletti.

Castelletti si è astenuta su entrambe le mozioni: «Lo stadio non è un ospedale, in questo momento di crisi non è una priorità pubblica», ha detto.
E già che ci sono la scavalco a sinistra (non è difficile) e aggiungo: “E’ tempo di impianti privati per chi vuol fare sport professionistico. Si dicono e scrivono troppe cazzate sul valore sociale dello sport”.

E adesso vai con l’inno: “Brescia di ferro Brescia di fuoco: è l’ora del gioco si vince e si vaaaaaaaaa!!! La fiera Leonessa, regina d’Italia, che vince e sbaraglia, giammai perderà!!”

DisOrdine dei giornalisti

titoli

Da giornalista mi vergogno. Anzi no, mi chiedo solo se abbia un senso avere un Ordine dei giornalisti in Italia.

Per chi non avesse capito ecco la differenza tra assoluzione e prescrizione

Art. 158 Decorrenza del termine della prescrizione
Il termine della prescrizione decorre, per il reato consumato, dal giorno della consumazione; per il reato tentato, dal giorno in cui e’ cessata l’attivita’ del colpevole; per il reato permanente o continuato, dal giorno in cui e’ cessata la permanenza o la continuazione.
Quando la legge fa dipendere la punibilita’ del reato dal verificarsi di una condizione, il termine della prescrizione decorre dal giorno in cui la condizione si e’ verificata. Nondimeno, nei reati punibili a querela, istanza o richiesta, il termine della prescrizione decorre dal giorno del commesso reato.

Leghisti capre ignoranti

Il video parla da solo.

Rimbalza il bambino down

rimbalza

Premessa: “Il sonno della ragione genera mostri” (Francisco Goya)

Apprezzabile comunicato del ministro leghista Luca Zaia che condanna fermamente il gruppo choc di Facebook, intitolato ”Giochiamo al tiro al bersaglio con bambini down”. Ovvero, quello che Renzo Bossi (futuro consigliere regionale lombardo grazie ai voti leghisti e alle liste bloccate) invitava a fare con gli immigrati.

Un vodka martini, agitato. Non mescolato!

Quando facevo il barista ogni volta che cambiavo posto mi veniva ri-spiegato l’unico e solo metodo per servire uno wiskhy nel modo corretto (lo stesso valeva per come si spilla la birra e come si fanno i 3-4 cocktail principali). Ovviamente ogni volta cambiava qualche particolare, con la garanzia che in quel modo il cliente sarebbe stato soddisfatto al 100%. Non come fanno quelli là…

Nel giornalismo funziona allo stesso modo.

Spot

Peccato che su Never Forget You delle Noisettes ci abbiano fatto su una pubblicità. (Detto da uno che considera l’accoppiata “All you need is love” – Stranamore il più clamoroso stupro musicale della storia)

Di lotta e di Governo

Mourinho manette

Ormai lo stile è questo: stare al potere, essere ed incarnare il potere, alimentare l’intero sistema e attaccare chi arranca alle spalle per legittimare un potere ancora superiore. Senza dimenticarsi di attaccare l’arbitro. E ovviamente, all’occorrenza, ostentare la propria condizione. In politica come nel calcio. Mourinho, semplicemente, si adegua.

Buon Inter-Chelsea.

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