Monthly Archives: gennaio 2010

I negri sono meno pericolosi dei parlamentari

l’umanità si divide in due categorie, quelli che dignitosamente dinanzi ad un argomento sconosciuto tacciono e cercano di imparare, e quelli che timorosi di perdere la faccia, profondamente insicuri di sé, irrigidiscono le proprie posizioni e magari strillano per avere ragione con la forza.

Stavolta inizio con una citazione, dal blog di Giorgio Jannis e dal suo post “In Italia c’è pieno di negri”. Anzi, in realtà qui mi limito a fare una serie di copiaincolla da alcuni blog che seguo, sul tema dell’immigrazione, giusto per segnarmi, come su un foglio di appunti, alcune idee che faccio mie.

Se avete voglia di leggere un pò qui trovate un interessante pdf, curato tra gli altri da Giuseppe Civati, che cerca di smontare alcuni luoghi comuni sull’immigrazione.

In particolare mi interessa il passaggio su immigrazione e criminalità. La quota di stranieri denunciati sul totale degli stranieri regolari in Italia si ferma al 2% circa. La tesi della corrispondenza tra consistenza numerica degli immigrati e reati da loro commessi è rigettata in una ricerca del 2008 della Banca d’Italia: il numero dei permessi di soggiorno nel periodo 1990-2003 si è quintuplicato, mentre la criminalità ha mostrato una lieve flessione. Il rapporto della Banca d’Italia conclude che «in linea teorica non c’è stato un aumento diretto della criminalità in seguito alle ondate di immigrazione in nessuno dei reati presi in considerazione (reati
contro la persona, contro il patrimonio e traffico di droga)».

In compenso ho apprezzato un bel parallelo fatto da una altro dei blog che seguo quotidianamente: Nonleggerlo. Secondo i dati dell’Istat il tasso di criminalità degli italiani è dello 0,7%. Quello degli stranieri regolari intorno all’1,4% (adoro la statistica: per Repubblica si tratta di un dato “poco superiore” a quello nostrano, ma a ben vedere è anche il doppio). Fortunatamente ci vengono incontro i parlamentari, a garantirci che i negri non sono così pericolosi.
Se infatti sommiamo tutti i reati otteniamo un totale di 66 parlamentari su 945 tra condannati e prescritti. Il 7%. Ovvero circa 70 delinquenti su 1000, contro i 7 italiani “generici” su mille ed i 14 immigrati su 1.000.

Apple

E’ l’unica passione su cui riesco ad essere fazioso

Paparesta : Moggi non mi ha rinchiuso nello spogliatoio

“Voglio far sì che venga detta l’unica cosa vera successa quel giorno”

“Moggi e Giraudo entrarono agitati e si lamentarono del mio operato. Nessuno però mi ha chiuso dentro lo spogliatoio. Si sono solo lamentati in maniera decisa perchè non avevo concesso loro un rigore e avevo annullato il gol del pareggio proprio un attimo prima del finale, cosa che per altro dimostra che non soffrivo certo di sudditanza. Poi se ne sono andati via e io ho solo sbagliato a non inserire nel referto di gara l’episodio. Questa non è la mia versione ma la realtà, non ero solo, con me c’erano assistenti, quarto uomo e un osservatore. Se fosse accaduto qualcosa, qualcuno l’avrebbe segnalato”.

Ma c’è molto di più. Leggete qui se volete continuare

Una Juve D’Alemiana… e io sto con Ciro

Diego mostra la percentuale presa da Boccia alle primarie in Puglia

Come non condividere la tesi di Vittorio Zucconi, espressa questa mattina sul suo blog, che mette in parallelo la sconfitta pugliese di D’Alema e gli schiaffi ripetuti alla Juventus, sintetizzata nelle ultime cinque righe: quante sconfitte, disastri, acquisti sbagliati, formazioni a capocchia e sberle sul campo devono prendere i “dirigenti” del club per vedere che stanno portando “la squadra” al disastro e che il problema sono loro?.

E invece oggi ci pippiamo, dall’una e dall’altra parte, i soliti piagnistei.

Esordio con Silvio e Mary Star

Mary Star e il suo vecchio marito

Ecco il mio esordio sul giornale di oggi in cronaca…
ho parlato di Silvio che personalmente mi ricorda mio zio Giacomo, che alle feste con i parenti imitava Bonolis

Berlusconi: una festa bella come lei

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.