Archivi del mese: ottobre 2009

La classica scossa

esordio di Iachini sulla panchina del Brescia
Cesena – Brescia 2-0
ci voleva una scossa!

Il senso della misura

Il Mantova pareggia con l’Empoli e i tifosi contestano. Ma dico io, dove vogliono andare? Non hanno il senso della misura? Non sono contenti di essere una società di serie B dopo anni di anonimato? Con chi se la prendono? Con la dirigenza che li ha portati a sfiorare la serie A?

E questo vale per tutti i contestatori che, semplicemente, non capiscono che nel calcio vince il migliore.

Euthanatos

Al di là di ogni considerazione di merito apprezzo lo sforzo della destra ad evolversi in senso europeo, aconfessionale, magari anche a-manganellista. :)

La riflessione odierna del Secolo d’Italia è secondo me per metodo ciò che un paese civile si deve augurare.

L’ora di Islam

Gli eredi di Almirante vorrebbero “regalare” l’ora di Islam. Io penso che ci siano modi migliori di impiegare il tempo a scuola (che è già poco) che fare un’ora di religione (qualsiasi essa sia)

Mercati sommersi

Andare a recuperare i mercati sommersi? Uovo di Colombo

”Il decreto Bersani ha permesso di portare alla luce un mercato gia’ esisteva ma non legale, recuperando in tempi rapidi una quota rilevante delle giocate non lecite”, sottolinea afferma Jean-Pierre Fabre Bruot, Executive director di Ernst & Young. ”Il gioco, divenuto legale e sicuro, ha attratto una fetta piu’ ampia della popolazione italiana, che, va ricordato, al 60% possiede una connessione Internet e ha una forte propensione all’entertainment online”.

Nei primi sei mesi di quest’anno la crescita e’ stata del 186% rispetto al 2008 grazie al lancio dei giochi di abilita’ o skill games (sudoku, Mahjong, scacchi, biliardi, poker…), che rappresentano il 59% delle giocate (180-190 milioni di euro al mese).

Prescrizione

C’è un confine sottile fra l’innocenza e la colpevolezza. Passa sul filo della prescrizione

Gli allegri carnefici dell’Onu

Se organizzate un bel genocidio l’Onu potrebbe premiarvi ecco come

Milan in vendita (o qualcosa di simile)

Se domenica Leonardo perde (dicono i quotidiani sportivi) si accomoderà per fare posto a Van Basten.

Ci sono almeno tre incongruenze nella eventuale scelta della società di un esonero.

1. Leo ha accettato una campagna acquisti palesemente deficitaria. Non può essere incolpato dei risultati, a meno che non ci sia qualcuno che oggi pensa che il Milan potrebbe autorevolmente stare al primo posto in classifica.

2. Perchè cambiare un allenatore quando l’unico colpevole (eventualmente) di una pessima programmazione, di un bilancio da decadenza e di una rosa non all’altezza dei vertici è l’amministratore delegato Adriano Galliani. Che per inciso è rimasto l’unico in società a difendere il suo lavoro… Un concetto questo difficile anche per i tifosi, che invece di difendere Berlusconi (fino a prova contraria l’uomo più ricco d’Italia) lo attaccano chiedendo la cessione.

3. Il Milan è in procinto di cambiare proprietà, o per lo meno vorrebbe. Da tempo Marina e Piersilvio Berlusconi hanno fatto capire di non avere interesse a tenere nel gruppo una società fondata sul mecenatismo (e il futuro Fininvest è nelle loro mani). Non a caso Francesco Barbaro (64 anni, chief financial officer con esperienze in Rinascente, Benetton, Mondadori e Medusa film) è stato incaricato di valutare la società (lo dice “Il Mondo” in edicola oggi).

Ma quanto costa il Milan? Le immobilizzazioni materiali sono di 27 milioni di euro (Milanello più qualche proprietà immobiliare), il patrimonio arriva a 25 mln, i debiti lordi valgono invece 392 mln. Sì, avete letto bene: 392. Praticamente più o meno sei volte Kakà :) (gli interisti non ridano, loro ne hanno 2 in più, di milioni di debiti).

La valutazione: 500 milioni. Troppi anche per gli emiri.. che sono emiri, mica scemi. L’unica speranza resta quella dei libici.

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